Storia della Tenuta Giustiniani

Igino Giustiniani

Fauglia, Luciana, Santo Regolo sono luoghi con testimonianze della famiglia Giustiniani. I Giustiniani dovettero fuggire da Chios invasa dai Turchi nel 1822, e ripararono a Livorno. Nella città labronica vi si erano stabilite già altre famiglie, come i Castelli, i Reggio, i Rodocanacchi, che erano state per circa 4 secoli a Chios a comporre la Società di 37 Famiglie genovesi detta Maona Giustiniani. Degenerando il clima politico molte delle famiglie arrivarono a Livorno, città da sempre cosmopolita per il porto e gli scambi con le varie civiltà del Mediterraneo. I Giustiniani approdarono in varie città italiane,e tra queste Livorno. I figli di Vincenzo Giustiniani e di Marietta Castelli, Francesco e Giovambattista, si stabilirono in Via del Casone, oggi Via Cairoli. Intorno al 1840 misero su famiglia con ragazze italiane. Giovambattista sposò Teresa Nervini di Pistoia e si trasferì a Luciana. Qui nacquero Adolfo, Vincenzo , Leonardo ed Igino. Rilevarono la fattoria di Santo Regolo con le relative proprietà agricole, con grandi produzioni di grano ed olio. La loro storia coincide con quella di altre famiglie che videro nell’Italia Risorgimentale anche il luogo dove imprendere ed investire nel progresso. Insieme a Pietro Malenchini, altro cittadino di Luciana, ai Castelli, ai Bastoni, ai Fenzi, si fecero promotori e finanziatori delle Ferrovie Toscane, pur continuando a mantenere commerci via mare ed a lavorare i prodotti dell’Agricoltura. Un discendente di Adolfo, Francesco divenne anche Sindaco (Podestà) di Fauglia fino al 1943. Le vicende sono narrate nel libro di Massimo Lenzi e Paola Caforio su Luciana, di recente edizione. Anche Fauglia ha quindi i crediti necessari per ricordare la presenza Giustiniani sul suo territorio. La Cappella di famiglia nel cimitero di Luciana porta in alto lo stemma con il Castello a tre torri sormontato dall’Aquila. La tenuta Giustiniani, originariamente chiamata "Le Stalle" è stata trasformata in attualmente in luogo di accoglienza turistica mantenendo la denominazione Tenuta/Locanda Giustiniani.